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    Petrolio, gas e petrolchimico | Un approccio flessibile per un problema complesso
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Un approccio flessibile per un problema complesso



L'impianto di raffinazione di una delle maggiori imprese del mondo in campo energetico, situato in Scozia, è alimentato con il greggio del giacimento Buzzard mediante l'impianto Forties Pipeline del Mare del Nord.
Il greggio Buzzard presenta elevati livelli di mercaptano, un composto chimico maleodorante e potenzialmente tossico che ha comportato una modifica dell'area di accumulo e distribuzione. Mentre in precedenza il sistema a pozzetto aperto della linea primaria [Main Oil Line (MOL)] prelevava il greggio dal fondo della linea di scolo durante le operazioni di manutenzione di tubazioni e valvole, la presenza del mercaptano richiedeva una variazione del sistema di drenaggio e nuove attrezzature.

La situazione iniziale


Per questo progetto il cliente si avvaleva di una società di consulenza ingegneristica con sede a Glasgow, la quale gli aveva raccomandato il retrofit delle attrezzature, per garantire il contenimento del greggio Buzzard entro un sistema stagno rispetto all'atmosfera. Uno dei requisiti prevedeva che tutte le tubazioni confluissero in un sistema a collettore chiuso, mantenendo il tradizionale pozzetto aperto per la raccolta del liquido di drenaggio. L'attrezzatura doveva esercitare una doppia funzione, cioè prelevare liquido da una cisterna profonda 6 m ed estrarre liquido dal collettore di spurgo della MOL. Da un esame dei rischi è risultato inopportuno che il personale accedesse all'area del pozzo per interventi di manutenzione, il che poneva un'ulteriore complicazione.

La soluzione


Le condizioni del processo comportavano un basso valore di NPSHa di soli 0,5 m, con la possibilità di una percentuale di gas nel liquido pari anche al 15%. I test di simulazione delle condizioni reali, effettuati presso la nostra stazione di prova, hanno consentito di individuare la pompa in grado di fronteggiare le condizioni di processo con un basso valore di NPSHa. Occorreva però anche un approccio innovativo per risolvere il problema dell'accesso limitato all'area del pozzo. Si è dunque proposta una pompa verticale da assemblare in una camera o in un cassone, con l'apertura d'ingresso più vicina possibile al suolo. La pompa aspirava inoltre dal punto più basso, allo scopo di ottimizzare il valore di NPSHr. Il design della camera consente l'estrazione della pompa verticale dalla sommità, ubicata in una zona agevole per il personale. La camera è stata realizzata con una doppia sezione di aspirazione che consente lo svuotamento del pozzetto aperto o del collettore della MOL per mezzo di valvole.

I vantaggi


Prestando ascolto e comprendendo il problema è stata individuata una soluzione unica che, con il suo speciale design a cassone / camera, consente di ottimizzare i requisiti della pompa in fatto di NPSH e di soddisfare le esigenze di manutenzione, salute e sicurezza, in quanto la pompa può essere prelevata dalla sommità della camera senza dover accedere all'area del pozzetto e rimuovere i collegamenti flangia / tubazione. Tutti i problemi esposti sono stati risolti con un impianto flessibile, adatto ad applicazioni e condizioni estremamente complesse.
 
 
 
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Elementi Chiave



  • Adatto alle complesse esigenze dell'applicazione
  • Basso NPSHa: 0,5 m
  • Gas di trascinamento
  • Design verticale a cassone / camera
  • Certificazione ATEX, Zona 1


 
 

Notevole risparmio di costi



  • Unica pompa, doppia funzione
  • Design modulare con elementi di serie anche per una ‘struttura speciale’


 
 

Modello di pompa installata



 
   
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